Squali pinna nera attendono nel tepore dell'acqua bassa che la marea riempia la laguna dell'atollo di Aldabra, fotografia di Thomas P. Peschak, Miglior Foto 2016

Lo Squalo Pinna Nera: Squali pinna nera attendono nel tepore dell’acqua bassa che la marea riempia la laguna dell’atollo di Aldabra

Squali pinna nera attendono nel tepore dell’acqua bassa che la marea riempia la laguna dell’atollo di Aldabra – fotografia di Thomas P. Peschak, Miglior Foto 2016

Tipi di squali Pinna Nera

Esistono due tipi di squalo pinna nera:

  • Lo squalo pinna nera del reef (Carcharhinus melanopterus), una specie di squalo che appartiene al genere Carcharhinus ed alla famiglia Carcharhinidae. Viene spesso confuso con lo squalo orlato (Carcharhinus limbatus).
  • Lo squalo orlato o squalo pinna nera minore (Carcharhinus limbatus), uno squalo di grandi dimensioni, che vive in prossimità delle piattaforme continentali ed insulari dei mari tropicali e temperati caldi di tutto il mondo. Viene spesso confuso con il Carcharhinus melanopterus o squalo pinna nera del reef.

Lo squalo pinna nera del reef, può essere facilmente identificato per le vistose chiazze nere all’estremità delle pinne. Si tratta di una delle specie più diffuse nelle barriere coralline delle zone tropicali degli Oceani Indiano e Pacifico e predilige le acque poco profonde e sotto costa, al punto che non e’ difficile vedere la sua prima pinna dorsale emergere dall’acqua nei luoghi sopra citati.

Si tratta di una specie molto schiva. Può vivere sia nelle acque molto basse delle lagune sia al margine esterno del reef, dove è solito pattugliare da solo o in piccoli gruppi.

Lo squalo pinna nera puo’ raggiungere una lunghezza massima di circa 2 metri e può partorire fino a 6 piccoli alla volta. Si ciba di piccoli pesci e crostacei che stana dai nascondigli.

Lo squalo e’ pericoloso per l’uomo o e’ l’uomo ad essere pericoloso per lo squalo?

Lo squalo infatti ha fama di essere un feroce predatore, sempre alla ricerca di cibo, ma la realtà è ben diversa.

E’ l’uomo ad essere ogni anno responsabile dell’uccisione di milioni di squali: molti di questi fanno parte delle “catture accidentali”, ovvero vengono catturati indistintamente da strumenti di pesca calati in mare per pescare altre specie.

Molti squali sono catturati soltanto per il taglio delle loro pinne – anche detto Finning – purtroppo ancora oggi considerate prelibate in alcune zone del Pianeta. Dopo il taglio delle pinne, gli animali agonizzanti sono rimessi in mare dove troveranno la morte.

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